Business plan in gelateria: cos’è, come farlo, perché è utile

Che cos’è un business plan e perché è così importante per un’attività come la gelateria o la pasticceria? In questo articolo ti fornirò dei suggerimenti pratici e davvero utilissimi per trasformare le tue idee e i tuoi progetti in un business vero e proprio.

Oggi voglio parlarti di un argomento che spesso lascia perplessi i proprietari di un’attività come la gelateria o la pasticceria, che è invece di fondamentale importanza: il business plan.

Anche tu potresti pensare che il business plan sia un qualcosa di utile soltanto in fase di start-up della tua attività; probabilmente ne hai utilizzato uno in fase di lancio, quando dovevi raccogliere i soldi necessari ad aprire il tuo locale e le banche te lo hanno richiesto. Ma poi, una volta lanciata l’attività, perché dovrebbe servirti?

In realtà, come sempre, guardiamo con troppa diffidenza tutto quello che riguarda i numeri. Addirittura molti, al solo pensiero di scrivere un malloppo per descrivere la propria idea, sono presi dallo sconforto e questa fase viene vissuta come l’ennesimo ostacolo burocratico che si frappone al lancio vero e proprio.

E invece ti assicuro che la capacità di creare un buon business plan è importante per qualsiasi imprenditore, (quindi anche per te!), perché innanzitutto migliora l’autoconsapevolezza e poi questo strumento si rivelerà molto utile perché diventerà il riferimento che ti guiderà per gli step successivi.

Ascoltami quindi molto attentamente perché vedremo insieme come si scrive il BP, come si compila e magari troverai questo argomento molto più interessante, ma soprattutto più utile, di quello che puoi pensare.

Business Plan: non solo Start-Up

Del business plan, posso dirti senza ombra di dubbio che lo troverai utile non solo in fase di lancio della tua idea, ma anche molte volte nel corso della vita della tua azienda: per esempio quando vorrai ristrutturare i tuoi locali, oppure aggiungere un nuovo canale di vendita, quando hai la tentazione di acquistare un’altra attività, oppure semplicemente per pianificare uno sviluppo del business.

In altre parole, il business plan entra in gioco ogni volta in cui decidi di apportare un’innovazione, o fare un investimento straordinario, per poter aumentare il fatturato della tua azienda.
Oggi più che mai, infatti, le imprese sono strutture dinamiche: hanno bisogno di un costante investimento di tempo, di idee, di risorse…e non solo per crescere, ma anche per consolidare i risultati raggiunti.

Un BP ti sarà indispensabile quando sarai alla ricerca di risorse finanziarie per sostenere le tue idee di sviluppo; e per ottenere il finanziamento che desideri, dovrai servirti dei numeri per dimostrare la fattibilità della tua idea e la tua competenza professionale. Così sarai molto più credibile agli occhi di una banca o di un eventuale finanziatore.

Inoltre ti sarà utilissimo anche quando il finanziatore sarai tu stesso o quando, a maggior ragione, hai costituito una società con altre persone di tua fiducia e, prima di investire somme ingenti in una nuova operazione, sarà davvero opportuno mettere d’accordo tutte le visioni sulla convenienza del progetto, la fattibilità economico-finanziaria e il tempo in cui presumibilmente è previsto il rientro dell’investimento. Proprio a questo serve il business plan, che diventerà per te e tutti i partecipanti al progetto, un vero e proprio punto di riferimento durante il cammino del business.

Che cos’è un Business Plan

Ma che cos’è un business plan?
Molto semplicemente, il BP è un documento nel quale sono spiegati in modo sintetico (ma dettagliato e completo!) i contenuti e le caratteristiche di un progetto imprenditoriale.
In altre parole, il business plan risponde a queste domande:

Chi sei?
Cosa vuoi fare?
A che punto sei?
Dove vuoi arrivare?
Come vuoi arrivarci?

Se le risposte a tali domande saranno convincenti, ti permetteranno di ottenere il finanziamento che ti serve per far crescere ed espandere la tua azienda, ma soprattutto rinforzeranno la tua convinzione e quella di eventuali soci della fattibilità del tuo progetto di business…

Le sezioni di un business plan

Da cosa è composto il BP e qual è il modo di redigerlo perché diventi davvero convincente ed efficace?

Semplificando, un business plan è composto da due parti: una più descrittiva e una più tecnica:

• La prima, quella descrittiva, spiega nel dettaglio che cosa vuol fare l’imprenditore e come intende farlo; e, il primo e più importante punto della parte descrittiva, è il cosiddetto Executive summery, ossia il vero e proprio riassunto del BP, nel quale si presenta l’idea e i suoi punti di forza, raccontati in modo da essere comprensibili anche a una persona esterna.

In una paginetta, o poco più, con l’Executive Summery dovrai essere capace di trasmettere al potenziale investitore, o a colui che dovrà fornire un parere sul progetto, la validità della tua idea per ottenere i fondi necessari per lanciare il tuo business.

Dopo L’Executive Summery abbiamo la parte dedicata alla descrizione della compagine sociale e delle persone che sono coinvolte nel progetto di business. In questa parte dovrai esplicitare le competenze e il curriculum delle persone coinvolte possibilmente indicando quale è il ruolo assegnato e come le loro competenze saranno indispensabili per farvi apprezzare dal mercato e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Dopodiché, con il terzo punto, dovrai descrivere i prodotti e/o i servizi che intendi vendere con la tua nuova azienda, se per esempio sceglierai il settore gelateria dirai i tipi di prodotti che vuoi proporre, le caratteristiche, i punti di forza e in cosa ti differenzi rispetto alla concorrenza, se invece opti per la pasticceria qual è la tua specializzazione, se le golosità offerte presentano delle innovazioni, ma anche i servizi compresi e se magari adotterai un sistema di distribuzione innovativo.

Una volta descritta la compagine, i prodotti e servizi, nel quarto punto presenterai una breve ricerca di mercato per spiegare in quale area geografica sarete operativi, con quali competitor ti dovrai confrontare e come le condizioni di mercato e il trend saranno favorevoli per il lancio del tuo business.

Successivamente, dopo aver spiegato il tipo di azienda, il contesto di mercato e i prodotti che intendi vendere, è la volta della strategia di marketing con la quale descriverai il tuo piano per conquistare i consumatori e le armi che userai per attrarli e fidelizzarli.

Nel sesto ed ultimo punto della parte descrittiva parlerai dell’organizzazione, ossia del modo con il quale ti organizzerai, spiegando quali sono le procedure, i sistemi e i processi che permetteranno alla tua struttura di funzionare al meglio in ogni area aziendale.

• La seconda parte, più tecnica, è quella in cui, numeri alla mano, ci dice se il progetto descritto funzionerà, come, perché e in quali tempistiche.
Per farlo si verificherà per prima cosa la fattibilità economica nella quale si mettono a raffronto costi e ricavi, indicando se il margine di guadagno e i ricavi stimati siano sufficienti a coprire i costi e generare un utile; in aggiunta dovrai dimostrare quando sarà raggiunto il punto di pareggio, i tempi necessari per recuperare l’investimento iniziale e andare in attivo.

Dopo aver esaminato la parte economica, dovrai analizzare anche la fattibilità finanziaria, con la quale renderai esplicito l’entità della liquidità per finanziare l’attività operativa iniziale, e come hai intenzione di coprire a livello finanziario i tuoi investimenti.

È questo il momento in cui il potenziale investitore o colui che dovrà decidere se erogare il finanziamento, capirà l’entità del giro d’affari che potenzialmente può generare la tua idea di business, di quali risorse economiche c’è bisogno ma soprattutto, quando sarai capace di generare utile e in che misura.

In conclusione…

Ecco il business plan, così redatto, è pronto per essere mostrato ai potenziali finanziatori o investitori – o anche solo a essere riletto e valutato con attenzione – per capire se l’idea di partenza è davvero valida ed economicamente sostenibile.

Durante la stesura infatti potresti accorgerti di qualche lacuna, di tesi sostenute che invece scricchiolano e avrai la possibilità di effettuare tutte le correzioni necessarie, prima ancora di iniziare a investire.

E come già detto, mi raccomando, è importante redigere un business plan anche se finanzierai l’investimento grazie solo alle tue risorse economiche. Ti aiuterà infatti a tenere sotto controllo i costi e valutare il cosiddetto ROI, indice specifico che misura il ritorno sull’investimento, e stabilire quanto investire e a capire con precisione in quanto tempo rientrerai delle spese.

Bene, mi auguro che questi consigli ti siano stati utili per fare chiarezza sui tuoi progetti di business, se così fosse ti chiedo di condividere l’articolo con i tuoi colleghi.

Se vuoi approfondire ancora ed hai in cantiere una nuova apertura o lo sviluppo della tua attività con la realizzazione di nuovi punti vendita ti metto a disposizione una consulenza gratuita on line di 30 minuti direttamente con me durante la quale mi potrai parlare della tua idea.

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