Gestione

Controllo di gestione: anche in gelateria diventa indispensabile

20 settembre 2015

Il quadro economico sempre più complesso, una concorrenza sempre più agguerrita e margini che si assottigliano sempre di più, provocano una reale e stringente necessità di utilizzare strumenti gestionali che fino a poco tempo fa erano ad appannaggio delle medie e grandi aziende.

Uno tra questi è senz’altro il CONTROLLO DI GESTIONE, che offre un valido aiuto al gelatiere evitando di brancolare nel buio ed affidarsi unicamente all’istinto o peggio ancora alla fortuna.

Il controllo di gestione è un metodo, composto da un insieme di strumenti, in grado di fornire al proprietario dell’impresa ( nel nostro caso la gelateria ), una serie di informazioni ed analisi della situazione economica reale, in maniera da avere un quadro più chiaro ed assumere decisioni più logiche e razionali

Un attento controllo di gestione permette:

  • comprendere meglio l’andamento e stimare l’evoluzione patrimoniale, finanziaria e reddituale dell’impresa rispetto al consueto bilancio redatto per fini civilistici e fiscali

  • ottimizzare le risorse umane, tecnologiche e finanziarie a disposizione, evitando sprechi ed eccessi

  • assumere iniziative e prendere decisioni supportati da analisi e dati quantitativi, evitando scelte basate solo sul fiuto ed intuito imprenditoriale

  • reagire più velocemente ai cambiamenti di mercato e di consumi, particolarmente repentini negli ultimi anni

  • crescita in professionalità, con conseguente  miglioramento dell’immagine interna ed esterna dell’impresa

Sinteticamente provo a riassumere la modalità d’azione:

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PIANO DI SVILUPPO

Fondamentale per la crescita dell’attività, delicato ed impegnativo ma di vitale importanza, di solito prevede una previsione quantitativa di volumi e fatturato dei prossimi tre anni.

E’ la traccia che creiamo, si tratta di un processo di riflessione continua, che deve essere analizzato e rinnovato ogni anno.

Si compone di quattro fasi

1) analisi dello storico e dei punti salienti

Prima di fare un nuovo piano è doveroso analizzare quanto fatto sino ad ora, quali sono i punti critici e le debolezze che hanno frenato la crescita. Inoltre appuriamo quali sono stati invece i punti di forza e come potrebbero essere rafforzati, per sviluppare fatturato o canali trascurati.

2) Definire con chiarezza la Mission.

E’ necessario rispondere alle seguenti domande:

Chi voglio essere? Dove voglio andare? Quale fascia di clientela voglio colpire? Cosa posso fare? Con quali prodotti? Come? Su quali risorse umane devo contare?

Le risposte a queste domande stabiliranno l’area di business che l’attività intende ricoprire,  delimitando il campo d’azione entro cui muoversi.

3) Strategia operativa e piano d’azione

Sulla base della Mission viene definita la strategia operativa, focalizzando il tipo di clientela su cui puntare, con quali prodotti, i prezzi e le relative previsioni di volumi di vendita. In questa fase è fondamentale definire la quantità di risorse umane, finanziarie e tecnologiche necessarie per realizzare quanto previsto. Importante evidenziare minacce ed opportunità che potrebbero condizionare quanto pianificato.

4) Controllo e verifica del piano d’azione

Una volta stilato il piano, vengono definite le date dei successivi appuntamenti, nei quali viene verificato attentamente il piano con incontri periodici, gli scostamenti ed eventuali correttivi al fine di raggiungere gli obiettivi di crescita.

Quanto sopra descritto, volutamente semplificato e sintetizzato, è uno strumento di fondamentale importanza per quelle attività che vogliono attrezzarsi ed affilare le armi con il chiaro obiettivo di dare risposta ad un mercato sempre più competitivo ed agguerrito.

 

 

Giacomo Tonelli - Business Coach

Aiuto i GELATIERI ITALIANI a migliorare il proprio Business attraverso:

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