Learning Zone o Comfort Zone? Il cambiamento spaventa, è normale

La cosa in assoluto che spaventa di più i gelatieri (anzi, direi quello che spaventa di più le persone, in generale) è il cambiamento.

Anche se non siamo pienamente soddisfatti della nostra situazione economica o professionale, addirittura se ne siamo profondamente insoddisfatti, c’è un meccanismo psicologico di autodifesa che ci tiene fermi lì. Che ci fa restare più volentieri, pensa, in una situazione negativa che conosciamo bene, pur di non affrontare l’incertezza del cambiamento.

Non dovrebbe stupirci perché si tratta, in realtà, di un istinto antico quanto l’uomo, sviluppatosi in epoche remote in cui l’ignoto era realmente un pericolo potenzialmente mortale.
Uscire dalla Comfort Zone, da ciò che abbiamo sempre fatto in quel modo e che siamo abituati a fare, è sempre fonte di stress: da trecentomila anni l’uomo accetta il cambiamento solo quando il pericolo e lo stress di ciò che già conosce sono talmente grandi e intollerabili da rendere il cambiamento indispensabile.

Altrimenti lo evitiamo, tutti. Per istinto.

La Comfort Zone

C’è un termine ben preciso per chiamare questa trappola, una delle più insidiose in cui possa capitarti di cadere, proprio perché apparentemente innocua: è la cosiddetta trappola della Comfort Zone.
La Comfort Zone, o zona di comfort, è quello a cui siamo abituati. In termini più precisi, possiamo definirla come quello spazio fisico e (soprattutto) psicologico dove insicurezza, scarsità e vulnerabilità sono al minimo livello. Dove crediamo di potere avere accesso a una quantità sufficiente di amore, cibo, talento, tempo, ammirazione. Dove sentiamo di poter esercitare un certo controllo.

Un esempio di come la Comfort Zone possa però danneggiarci l’ho vissuto attraverso l’esperienza recente di un mio caro amico, titolare di una bellissima gelateria nel pieno centro storico di una tra le città italiane più visitate dai turisti.

La sua Comfort Zone era rappresentata dal prezzo di vendita del gelato, assolutamente troppo basso sia per la qualità che rispetto alle altre gelaterie dei dintorni. Gli altri non solo avevano prezzi più alti di lui, ma anche porzioni più piccole; eppure lavoravano quanto lui.
Insomma, la sua Comfort Zone, la sua paura del cambiamento, stava danneggiando seriamente il margine operativo lordo indispensabile per garantirgli il profitto adeguato per la sua attività.

Dopo aver analizzato insieme i numeri del suo conto economico si rendeva conto perfettamente che davvero non poteva permettersi di continuare a svendere così il suo gelato; il passaggio a prezzi più alti (senza esagerare, per non spaventare e perdere la clientela fidelizzata) avrebbe dovuto essere semplice.
Invece, uscire dalla zona di comfort e provare a portare i prezzi al giusto livello ha rappresentato per lui una grossa difficoltà.

Quando lo ha fatto, contrariamente alle sue aspettative e paure, ha ottenuto risultati ottimi e senza trovare particolari rimostranze da parte dei clienti, molto affezionati e pronti a riconoscere il valore del prodotto e del servizio.

E tu? Magari per cominciare a scrollarti di dosso i tanti falsi miti su cui la nostra Comfort Zone ci fa acquietare, potresti cominciare con alcuni dei libri che consiglio per chi vuole migliorare il suo lavoro…

LEGGI I CONSIGLI: I libri che ho selezionato per te

Vuoi integrare anche tu le tecniche avanzate che ti consentono di il tuo Business?


Uscire allo scoperto: la Learning Zone

Se immaginiamo la zona di comfort come un cerchio intorno a noi di dimensioni più o meno grandi (a seconda della nostra adattabilità e flessibilità), possiamo immaginare subito al di fuori di essa un altro cerchio, ancora più grande.
Uscendo dal primo cerchio, quello della Comfort Zone, ecco che entriamo in questa seconda area che possiamo chiamare Learning Zone, cioè zona di apprendimento.

La Learning Zone può riservare un po’ più di stress, ma è assolutamente benefica! Infatti…

  • Quando siamo nella zona di comfort, siamo in uno stato di tranquillità, di quiete, ma ci mancano quegli stimoli che ci farebbero dare il meglio di noi stessi.
  • Se qualcosa ci pungola (una motivazione molto forte, una meta da raggiungere, una minaccia da cui difenderci…) ecco che ci troviamo spinti fuori dalla zona di comfort. Sperimentiamo in una certa misura stress, ansia, incertezza, ma questo ci mette in condizione di essere anche particolarmente vigili e attenti, pronti a recepire e analizzare.

Questa seconda situazione rappresenta la zona ottimale di apprendimento, quella in cui siamo capaci di imparare cose nuove, di migliorare, di superare i nostri limiti. Lo stress (che sarà presente in una giusta misura) in questo caso è funzionale a rendere ottimali le nostre prestazioni.

Immagina ad esempio che nel tuo quartiere apra una gelateria che si pone in diretta concorrenza con la tua. Se anche prima avevi tralasciato molti aspetti del tuo marketing, adesso sarai costretto a metterti in gioco per individuare il tuo posizionamento specifico, la tua comunicazione, la tua strategia generale. Paradossalmente, alla fine la situazione per te potrebbe finire per determinare un miglioramento dei tuoi affari, anziché una riduzione!

Questo è solo un esempio, ma potrebbero essercene molti. Probabilmente già leggendo queste righe ti sono venute in mente diverse decisioni che sa, razionalmente, essere corrette, ma che esiti a prendere perché ti costringerebbero a uscire dalla tua zona di comfort.

 Cambiare. Imparare. Crescere.

C’è anche un altro esempio che vorrei farti.

Parlando con tanti tuoi colleghi gelatieri, mi rendo conto di quanto incida profondamente nella vostra zona di comfort la decisione di iscriversi al mio corso Gelateria Vincente: non un corso di bilanciatura, o di frutta scolpita, o di semifreddi, ma il primo corso italiano specifico per la gestione della gelateria.

Un corso che vuole cambiare il tuo modo di pensare, il tuo approccio alla gestione, che vuole darti strumenti per cominciare subito, appena finito il corso: in altre parole, un corso che nasce appositamente per farti uscire dalla tua Comfort Zone di artigiano e trasformarti in un imprenditore.

É una bella sfida, vero?
Da parte mia posso garantirti, però, che entrare in questa zona di apprendimento, iscrivendoti al corso, è un qualcosa di cui vale decisamente la pena.
Ne sono così sicuro che applico sempre la garanzia “soddisfatti o rimborsati”, proprio per azzerare i rischi e lo stress che sicuramente percepisci. Io, invece, sono perfettamente sereno: con ben più di 400 gelatieri che finora hanno frequentato i miei corsi, finora non ho mai ricevuto una sola richiesta di rimborso. A quanto pare, entrare nella Learning Zone, dà davvero miglioramenti e risultati tangibili in ciascuno di noi!

 Che ne dici, ce lo facciamo un giretto fuori da questa Comfort Zone?

Segui il link per maggiori informazioni
LEGGI GLI APPROFONDIMENTI: Corso Gelateria Vincente

 

Vuoi integrare anche tu le tecniche avanzate che ti consentono di il tuo Business?


Lascia un commento