Come selezionare il personale per la tua gelateria in 5 mosse

Come selezionare il personale per la tua gelateria in cinque mosse

Una delle mosse tattiche fondamentali per far crescere il business è la ricerca e selezione del personale, in gelateria come in qualsiasi altra azienda. Sì, perché da solo/a non potrai mai realizzare un business importante e durevole, questo è poco ma sicuro. Perché il business è un gioco di squadra. E se la tua squadra non è coesa, non è la più forte, non potrai prendere il sopravvento sul mercato.

Il cosiddetto ONBOARDING, ossia l’arte di inserire i nuovi arrivati nell’impresa, comincia con la scelta del nuovo collaboratore (e attenzione: non parlo solo di quando si assume  una nuova commessa, ma anche di quando scegliamo di collaborare con un nuovo fornitore, un professionista, un partner per un’iniziativa di marketing, e via discorrendo).

Assumere nuovo personale e organizzare colloqui di lavoro non è mai un’attività granché piacevole e spesso è fonte di apprensione: fra i candidati che ascolterò, ci sarà la persona giusta? Sarò in grado di riconoscerla? Oppure farò una valutazione sbagliata, mettendomi in squadra qualcuno di non adatto, o menefreghista, o incapace di reggere lo stress?

Ho vissuto tante volte questa sensazione. Quando ho bisogno di nuovi profili per supportare il mio lavoro, di solito svolgo la mia selezione in una saletta di un Hotel vicino a Livorno. Lì incontro i candidati (quelli risultati da una prima scrematura dei cv) e confesso che sono sessioni di lavoro molto faticosi, malgrado cerchi di gratificarmi con cocktail e coffee-break ogni ora.

Questo perché sono consapevole quanto sia importante scegliere le persone giuste e la tensione resta elevata.Ecco perché voglio darti cinque, preziosi, consigli da seguire durante il colloquio di lavoro e cinque, altrettanto preziose, caratteristiche che devi cercare nei candidati.

Se seguirai queste istruzioni, aumenterai molto la probabilità di selezionare la persona giusta per la tua gelateria!

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I 5 consigli da non scordare mai!

La selezione del personale passa, di solito, attraverso un colloquio di lavoro (che, come titolare, gestirai tu). Per essere sicuro di valutare bene chi hai di fronte, quindi, dovrai mettere il massimo dell’attenzione e dell’energia in questo incontro. Dovrai preparare bene le domande da porti ed essere pronto a recepire ogni indizio.

Puoi farlo seguendo questi cinque consigli; se li metti in pratica con attenzione, aumenterai molto le probabilità di fare una buona scelta:

1. Durante il colloquio mantieni una mente aperta, libera da pregiudizi e condizionamenti. Avere l’atteggiamento giusto ti sarà più facile se prima del colloquio potrai dedicarti ad attività per te piacevoli o rilassanti; se, invece, inizierai l’intervista condizionato da negatività e nervosismo anche il candidato potrebbe risentire del clima non proprio ideale per una conversazione.

2. Concentrati sul candidato e cerca di recepire più informazioni che puoi. Prima dell’incontro puoi fare una rapida ricerca su Google e sui suoi canali social così da farti una prima idea, approssimativa, della persona che andrai a incontrare e cominciare a capire se il suo tipo di personalità si può adattare alla tua attività.

3. Preparati la lista delle domande che vuoi fare. All’inizio ci saranno sicuramente quelle domande “standard” che riguardano le esperienze lavorative e il percorso di studi; poi, però, è importante allargare la conversazione. Cerca di fare solo domande aperte, ossia domande che danno al candidato la possibilità di argomentare la risposta e esprimere il proprio pensiero in modo articolato. Queste sono alcune domande che potresti fare:

  • Perché pensi che staresti bene qui?
  • Quali sono le tue esperienze di lavoro o attività a contatto con il pubblico? 
  • Cosa consideri stressante del lavorare a contatto con il pubblico?
  • Qual è un tuo pregio? E un tuo difetto? 
  • Come reagisci se un cliente si rivolge a te in modo maleducato o arrogante?
  • Cosa ti piace e cosa no del lavoro in team? Che cosa ti spaventa di più?
  • E in che tipo di attività invece ti senti più a tuo agio?
  • Dove ti vedi tra 2 anni? E tra 5?
  • Che cosa apprezzi in un ambiente di lavoro? Con quale sentimento ti svegli al mattino?
  •  In passato come hai risolto un conflitto con un collega?
  • Attenzione: evita qualsiasi domanda che faccia riferimento a religione, politica o tutto ciò che può portare a pregiudizi discriminatori; oltre che poco opportune e poco utili, sono anche domande illegali.
  • 4. Verifica il grado di adattabilità e resistenza allo stress del candidato. Il lavoro di tutti i giorni è logorante, lo sappiamo bene; durante la conversazione, con le tue domande che si susseguono, cerca di fare caso se il candidato manifesta insofferenza o nervosismo oppure se dimostra calma e pieno controllo delle emozioni. Questo ti farà capire il grado di adattamento a situazioni di stress, proprio come quelle che il nuovo lavoratore dovrà affrontare.
  • 5. Cerca di portare l’intervista verso una modalità di conversazione più che su una serie di domande con risposte brevi. Incentiva e accetta delle domande da parte del candidato perché ti aiuteranno moltissimo a farti un’idea sempre più precisa della persona che hai davanti. 

Le cinque caratteristiche del buon candidato

Giunti a questo punto potresti dirmi: “Ok Giacomo, ho capito come portare avanti il colloquio. Ma come faccio a capire qual è la persona che fa al caso mio?”

 È comune, infatti, finire per scegliere “per simpatia”, perché si sente magari un’affinità per la persona, ma dimenticandosi che deve essere prima di tutto un buon componente del tuo team di lavoro.Per questo voglio condividere con te le cinque caratteristiche di base che un buon collaboratore dovrebbe avere. 

Se un candidato le possiede, a mio parere è un ottimo punto di partenza.

  1. PUNTUALITÀ, PRECISIONE e PRESENZA: persone che arrivano in ritardo, si dimenticano l’orario, si presentano disordinate o mal vestite dimostrano fin da subito la poca affidabilità.
  2. CONTATTO e CONNESSIONE: il candidato sa mantenere il contatto visivo, l’attenzione al dialogo, la concentrazione sugli argomenti? Sono tutti elementi che dimostrano reale interesse nella tua proposta.
  3. PASSIONE PER IL LAVORO: l’enfasi con la quale il candidato racconta le sue esperienze passate certifica la passione con la quale ha lavorato nelle sue mansioni precedenti e fa presagire che metterà lo stesso impegno anche nel nuovo lavoro con te. Non ti fidare, però, di ciò che dice a parole: piuttosto cogli il sentimento che accompagna il racconto.
  4. PROBLEM SOLVING: fatti raccontare come sono state risolte situazioni di disagio sul lavoro che ha affrontato in passato. Chi ha predisposizione al problem solving racconta con piacere la soluzione che ha adottato, chi non ce l’ha invece tende ad addossare le colpe sugli altri.
  5. PERSONALITÀ: come si pone il candidato verso di te nel colloquio? E con le persone di servizio? Come reagisce a eventuali domande incalzanti, o richieste di disponibilità per lavori extra? Dimostra di essere una persona disponibile oppure si mostra rigido nello svolgere solo il compitino richiesto?

Ovviamente nessuna di queste regole è infallibile, le persone devono essere messe alla prova con i fatti. Vedrai però che seguendo questi consigli aumenterai moltissimo le probabilità di scegliere il collaboratore migliore, quello giusto per te.

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Giacomo Tonelli | Business Coach

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Giacomo Tonelli, Business Coach specializzato nel settore delle Gelaterie Artigianali.

Oggi la mia attività lavorativa consiste nell’aiutare i Gelatieri a crescere con il loro business e fare “il salto di qualità“ da artigiani gelatieri a Imprenditori.

Possiedo un’esperienza di oltre 20 anni nel campo delle Vendite e del Marketing, trascorsi sempre nel meraviglioso settore delle gelaterie artigianali.

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