Cos’è il cash flow? I miei consigli per evitare problemi di liquidità

La tua gelateria registra ottimi incassi? Splendido! Anche tu, però, dovrai fare attenzione a come sono organizzati i flussi di cassa della tua attività, ovvero il cash flow. I rischi per chi ha flussi di cassa scorretti, infatti, vanno dai maggiori costi per interessi fino a vere e proprie crisi di liquidità.

Quando si parla dei conti di un’attività ci si riferisce, di solito, a costi e ricavi. È un approccio corretto, ovviamente, ma a questo tipo di analisi andrebbe sempre affiancata l’analisi del cash flow, ovvero dei flussi di cassa.
Non avere soldi in cassa nel momento in cui servono, in parole povere, obbliga a fare ricorso all’indebitamento e, a sua volta, un ricorso eccessivo alle banche crea sia maggiori costi per interessi passivi sia una maggiore fragilità dell’attività stessa.

Le gelaterie sono attività decisamente a rischio da questo punto di vista perché hanno una buona dose di costi fissi, spalmati su tutto l’anno, ma entrate fortemente stagionali. Forti picchi di incasso (di solito nella bella stagione o sotto le feste) si alternano a lunghi periodi di magra; non sono rari i casi di attività anche perfettamente sane da altri punti di vista che sono fallite a causa di una singola spesa molto alta che è arrivata semplicemente nel momento sbagliato.

Vediamo cosa puoi fare per metterti al riparo da questo rischio e alcuni consigli per rendere più semplice il controllo della situazione dei flussi di cassa.

Separa la cassa dell’attività dalle tue disponibilità personali

Questo è un punto su cui ribatto spesso: la cassa dell’attività e quella tua personale (o della tua famiglia) sono due cose separate!
Se si attinge abitualmente al conto corrente dell’attività per le necessità personali o familiari, al momento di pagare le tasse o le grosse forniture quasi sicuramente ci saranno problemi. Sarai obbligato a richiedere scoperti sempre più alti con la banca, con tutti i costi e i problemi correlati…
Putroppo ho visto molte gelaterie chiudere per questo motivo, nonostante fossero attività in cui il lavoro non andava affatto male.

Quindi: datti delle regole e seguile scrupolosamente.

Il modo più semplice è aprire due conti correnti separati, uno per la tua attività e uno tuo personale. A fine mese potrai trasferire il tuo stipendio dal primo conto al secondo e utilizzare solo quello per vivere.
Eventuali guadagni extra potrai invece trasferirli a fine anno, quando i bilanci ti diranno quanto puoi, effettivamente, prendere senza rischiare guai.

Avere un conto corrente solo per la tua attività (e qualche spicciolo nella cassa), inoltre, ti permetterà di renderti conto subito, ad occhio, se le disponibilità si stanno assottigliando troppo.

A proposito, sai che con alcune attenzioni puoi ridurre le spese per interessi passivi anche del 30% o più? Ne parlo in questo articolo, dove indico alcuni modi per ridurre le spese bancarie.

Programma con attenzione il cash flow

Fare tutto ad occhio, ovviamente, non basta.

La seconda, essenziale cosa da fare è preparare sempre un documento per la programmazione del cash flow, o flusso di casa, quando si prepara il budget di inizio anno.

Il cash flow dipende dal budget delle vendite: è il budget delle vendite infatti che ti dirà quanto prevedi di incassare, mese per mese. Le spese dovranno essere previste di conseguenza, almeno per quanto possibile.
Mese per mese, il documento di cash flow dovrebbe quindi mostrare sia quanto prevedi di incassare sia quanto prevedi di spendere, ad esempio, per l’acquisto di materie prime, per l’affitto, per le tasse, per la corrente elettrica o delle nuove attrezzature…

Nel redigere il cash flow cerca di essere molto prudente: è meglio sottostimare le entrate e sopravvalutare i costi, e trovarti poi in una situazione migliore del previsto, piuttosto che il contrario.

Nei miei corsi insegno a creare un documento per la programmazione del cash flow a partire da un semplice file excel, con previsioni di spesa precise e puntuali per il futuro.

Se il termine “budget delle vendite” non ti suona familiare, non ti preoccupare: puoi trovare una spiegazione dettagliata in questo mio articolo:
https://www.gelatocoaching.it/controllo-gestione-gelateria-parte3/

Ci sono problemi? Corri ai ripari!

Il lavoro di programmazione del cash flow ti permetterà di capire se tutto filerà (presumibilmente) liscio o se rischi di trovarti in difficoltà in alcuni momenti dell’anno.
Di solito il momento più rischioso è subito prima dell’inizio della stagione, quando gli incassi sono ancora bassi ma si accumulano le tasse, le spese per le materie di consumo, eventuali piccoli lavori per rimettere a nuovo il locale, le prime spese di promozione…

Avere messo le cifre nero su bianco, però, ti permetterà di lavorare su una soluzione.
Potresti, ad esempio…

  • accordarti, dove possibile, per dilazioni di pagamento (sarà più facile ottenerle dai fornitori fissi);
  • rimandare spese non essenziali;
  • solo come ultima opzione, rivolgerti alla banca per un prestito; avrai però avuto almeno il tempo di verificare e contrattare le migliori condizioni e di richiedere l’importo minimo, quello che non sei riuscito a coprire in altro modo.

In conclusione…

Come sempre, “buona gestione” significa “maggiori guadagni”: una buona gestione del cash flow ti permetterà di risparmiare moltissimo in interessi passivi, ma anche di essere autonomo e di non dover dipendere troppo dai finanziamenti esterni per portare avanti le tue iniziative.

Anche quando dovrai rivolgerti alle banche per finanziare operazioni più impegnative, non essere già gravato di troppi debiti ti metterà in una posizione di vantaggio e si tradurrà in meno rischi e tassi di interesse migliore.

Il cash flow va gestito sempre con la massima attenzione perché finire nei guai è molto più semplice di quanto possa sembrare: se il caso fa coincidere due grosse uscite di denaro (ad esempio, la necessità di acquistare nuove attrezzature e il versamento dell’IVA), anche l’attività più florida rischia di pagare un conto molto caro.

Quindi ricorda: non sottovalutare mai (e intendo proprio MAI) l’importanza di programmare i flussi di cassa!

Nel frattempo, ricordati di commentare questo articolo con le tue esperienze e di condividere questo articolo se ti è piaciuto.

 

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